In meno di 100 a Montecitorio per Manuel e Francesco
di Federico Boni
Martedì 12 Gennaio 2010
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Tra le 50 e le 100 persone, al gelo della notte romana, hanno sfilato intorno a Montecitorio, munite di candele e bandiere rainbow. Presenti Vladimir Luxuria ed Ivan Scalfarotto. Assente l'Arcigay |
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Roma - Un tam tam nato in rete, attraverso facebook, in poco più di 24 ore. Un appuntamento per le ore 21, nella stessa piazza in cui 9 giorni fa Francesco Zanardi e Manuel Incorvaia hanno iniziato uno sciopero della fame ad oltranza, rivolto ai massimi rappresentanti delle istituzioni, a cui i due fidanzati chiedevano e chiedono tutt'ora che vengano calendarizzate le varie proposte per il riconoscimento delle unioni civili e/o per il matrimonio gay.
Di fronte al rumoroso silenzio mediatico è nata l'esigenza di fare qualcosa per i due fidanzati, scendendo in piazza davanti la Camera dei Deputati, marciando in silenzio, pacificamente e all'ombra di una candela per le strade che abbracciano Montecitorio.
Pochi i presenti, poco più di 50, sicuramente meno di 100. Tra questi Vladimir Luxuria, che ha voluto far sentire la propria voce alla coraggiosa coppia, il Vice Presidente del Partito Democratico Ivan Scalfarotto, l'ex Presidente del Circolo Mario Mieli Andrea Maccarone, il fondatore di We Have a Dream Guido Allegrezza, seguito ed accompagnato da buona parte dei 'rappresentati' del 'movimento', Cristiana Alicata in testa, oltre a Vanni Piccolo, il Segretario dell'Associazione Radicale Certi Diritti Sergio Rovasio, che ha preso parola per dare vita ad un acceso, sentito e polemico intervento, nei confronti del Vaticano e delle istituzioni, e tanti ragazzi comuni, che hanno voluto far sentire a Manuel e a Francesco la loro vicinanza, anche se apparentemente solo simbolica (qui il video resoconto della serata).
Dalla piazza si è sollevata la voce di Zanardi, collegato via telefono da Savona, provata ed affaticata dall'estenuante sciopero della fame, arrivato ormai ai 10 giorni di vita. Attraverso un comunicato, scritto dai due fidanzati e letto da una 'portavoce', i due hanno voluto ringraziare i tanti messaggi di solidarietà ricevuti, le persone presenti e quante sono state loro vicino in questi giorni difficili, senza dimenticare un polemico passaggio nei confronti dell'Arcigay, assente il 4 gennaio a Piazza Monte Citorio, giorno in cui i due annunciarono il loro sciopero della fame, ma pronto a sostenere il sit-in serale, a solo quattro ore dalla sua effettiva realizzazione, tramite un comunicato ufficiale . Non pervenuti i Presidenti di ArciGay Roma, Fabrizio Marrazzo, Mario Mieli, Rossana Praitano, e DiGayProject, Imma Battaglia.
Il piccolo, infreddolito, silenzioso, pacifico e colorato corteo ha così iniziato la sua marcia lungo le vie del centro della capitale, passando per il Pantheon e Via del Corso, munito di cartelli che tuonavano "omosessuali cittadini di Serie Z", "sosteniamo Manuel e Francesco" o "Italia=No, Europa=Sì, Matrimomio Civile Omosessuale", fino al ritorno in Piazza Monte Citorio, dove alle 22:30, per ordine della Questura, è arrivato il rompete le righe.
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Gli ultimi interventi su questo argomento dal Forum: |
Inviato da:
Alessandro_81_ragazzogay
Data:
17-01-2010 17:01
grazie ragazzi per i vostri sforzi. sono con voi... Libertà di scelte e di vita. Dovremmo essere uomini liberi in un mondo libero...Ce la faremo!!
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Inviato da:
Ospite
Data:
14-01-2010 21:36
wow 200 addirittura? Allora si che siamo salvi. La proposta verrà presentata la settimana prossima in parlamento e approvata a maggioranza compresa la binetti che finalmente si dichiarerà lesbica.
Ma che manica di peracottari. Ho visto il filmato oggi. Un vecchio di 40 anni che si è preso un tossicodipendente che per comprare la droga si prostituiva. Bella storia d'amore
Ciao a tutti, per la questura eravamo in 200 a Roma, vorrei precisare, al momento del giro della piazza ecco il resoconto filmato delle città aderenti:]
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Inviato da:
Francesco Zanardi
Data:
13-01-2010 13:38
Spendo poche righe, oggi non va molto bene. Ringrazio la redazione di GayIt che dovrebbe essere di esempio a certe testate giornalistiche che soffocano o distorcono le notizie.
Complimenti per l'obbiettività, cordialmente Manuel e Francesco presto Zanardi
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Inviato da:
Carla Geppini
Data:
13-01-2010 13:08
Manuel, Francesco, Basta per favore. Non metto in dubbio la vostra scelta, capisco le vostre ragioni ma evidentemente la vostra battaglia, meglio dire la forma che avete scelto per la vostra battaglia, non interessa. La gente era informata, blog, facebook, siti, tutto il possibile, ma ieri c'erano si e no 70/80 persone. Non capite che vi stanno usando? Dopo le elezioni regionali non vi filerà nessuno. Basta vi prego e grazie del tentativo
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Inviato da:
Manuel Incorvaia
Data:
13-01-2010 10:35
Albert ti adoro..
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Inviato da:
Albert Shottino
Data:
13-01-2010 10:29
Sarò un pò controcorrente, ma io non vedo alcuna indifferenza da parte dei media.
Mi sembra che la cosa abbia avuto il giusto risalto, rispetto ai "mezzi" con cui è stata organizzata (e qua c'è da dire che Francesco e Manuel si sono veramente spesi al massimo!).
Quello che deve far riflettere è, come già detto da altri, un'altra questione: se due semplici cittadini "non tesserati" sono in grado si sollevare un CASINO simile, cosa potrebbero fare delle associazioni a livello nazionale che contano migliaia di iscritti?
Non serve tanta fantasia per immaginare la risposta e anche per capire come dietro l'apparente "tutela" di un gruppo, promossa dall'associazionismo, possano esserci interessi ben diversi e maggiori, o economici o politici, che spingono all'immobilismo più TOTALE.
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Inviato da:
valentinav
Data:
13-01-2010 10:27
Ciao a tutti, per la questura eravamo in 200 a Roma, vorrei precisare, al momento del giro della piazza ecco il resoconto filmato delle città aderenti: http://www.b log-show.com/vandilli/?p=430
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